Botanicals

Botanicals

un’antica tradizione travestita da moderno trend

Erbe, spezie, piante, radici e sostanze aromatizzanti sono i cosiddetti “Botanicals”, estratti vegetali di cui sempre più di frequente si sente parlare e che ogni giorno ci circondano essendo presenti all’interno della maggior parte dei prodotti di cui facciamo uso.

Quello dei “Botanicals” è un giovane trend, presente ormai da qualche anno sul mercato internazionale, ma che nel corso dell’ultimo periodo sta aumentando in maniera esponenziale la sua popolarità, soprattutto in Italia.

Questa tendenza ha tratto origine dal campo alimentare, come naturale proseguo del filone biologico.

Botanicals nuovo trend papaya lime

Infatti, quest’ultimo è stato il primo trend che, sviluppatosi ormai più di quattro anni fa, ha istillato nel pensiero dei consumatori l’associazione automatica fra bio e salute: i prodotti che riportavano sul loro pack l’etichetta che indicava la “provenienza da agricoltura biologica” erano considerati più salutari e migliori degli altri.

Con il passare degli anni quest’associazione ha acquisito forza, il motto “naturale è meglio” è divenuto un mantra per il mercato alimentare e non solo. In pochi anni sono tornati in voga i vecchi rimedi, quei saperi casalinghi di nonne e mamme che si tramandano di generazione in generazione: soprattutto rimedi naturali per stare meglio, per evitare o prevenire l’uso delle medicine.

Piccole soluzioni per ripristinare l’equilibrio del corpo: la camomilla per gli impacchi sugli occhi o sulla pelle, l’aceto per ottenere i capelli lucenti o per combattere i pidocchi, l’olio caldo da usare intorno al naso per lenire l’arrossamento e la screpolatura, la tisana di origano per placare i dolori allo stomaco, la tisana di zenzero per combattere l’influenza e la spossatezza.

Tutti questi saperi sono tornati in superficie dopo essere stati per un periodo abbandonati nell’oblio e piano piano il trend dei “Botanicals”, oltre al campo alimentare, si è allargato coinvolgendo la cosmesi.

In questo modo sono aumentate le maschere, le creme e i prodotti per il make-up a base soltanto di estratti vegetali. Sono nati negozi mono-marca di nuovi brand che utilizzano solo ingredienti di natura vegetale. Anche i grandi brand storici, accreditati sul mercato, hanno dato vita ad un cambiamento all’interno dei loro prodotti, aggiornando l’inci.

Il mercato dei cosiddetti “Botanicals” sta crescendo ed è sempre più apprezzato ed amato dai consumatori, coinvolgendo nuovi mercati

Roku Gin Japanese botanicals

come quello farmacologico, attraverso il lancio di nuovi integratori; quello del fashion, grazie alla creazione di tessuti con la frutta; o quello dei super alcolici, con l’apertura di nuovi bar che studiano le varie proprietà degli estratti vegetali, per usarli all’interno del regno della mixology, sempre più complicato e scientifico.

Ma cosa favorisce il riscontro positivo dei mercati degli ultimi anni a questo trend? Sicuramente, come dimostrano molti studi, la presenza di estratti vegetali all’interno di un prodotto è sinonimo di salute ed efficacia. Ma questo trend si basa solo su questa, ormai vecchia, associazione?

Il trend ha compiuto un passo oltre la tradizione, mentre prima tutti i rimedi erano funzionali al benessere solo fisico, oggi il benessere del corpo e della mente sono sempre connessi, uno inscindibile dall’altro.

Rispetto al passato, oggi il mondo dei “Botanicals” è più olistico. Infatti, si riferisce ad un benessere inteso a 360 gradi: sia fisico che mentale. Si tratta di un rimedio più complesso, sia perché racchiude in sé più ingredienti, sia perché è orientato verso molteplici benefici. Inoltre rispetto al vecchio trend del biologico, che spesso sacrificava il gusto pur di preservare la salute, oggi non si rinuncia al piacere e quindi al sapore, anzi anche questo è uno dei vari benefici che il corpo trae dai prodotti. Gli estratti botanici, quindi, hanno una doppia funzione che permette di guarire il corpo attraverso la mente e la mente attraverso il corpo.

Per esempio, usare un bagnoschiuma con estratti di vaniglia, indossare una sciarpa fatta con le bucce di arancia o bere un Gin arricchito con un’infuso di mirto o cardamomo, non si riduce solo ad un atto funzionale, ma tale atto si eleva ad un’esperienza che coinvolge vari sensi, includendo la dimensione del relax e del prendersi cura di sé.

Oggi viviamo in un mondo dove l’esperienza è la parola d’ordine e il mondo dei “Botanicals” risponde a questo bisogno: infatti, ogni prodotto cela un’esperienza da far vivere al consumatore, un piccolo “Me Moment” dedicato al suo benessere sia interiore che esteriore.

11 thoughts on “Botanicals

  1. Da molto tempo uso erbe e la botanica per prendermi cura di me soprattutto attraverso ottimi prodotti davvero e totalmente naturali. Fortunatamente si sta tornando indietro su alcune cose, per andare avanti.

    1. Da poco ho iniziato a scoprire il mondo delle erbe e delle sue grandi proprietà. Per stare bene dobbiamo fare un passo indietro e tornare alla terra e a ciò che ci produce

  2. per fortuna si sta riscoprendo un pò di più il naturale, la pelle ha bisogno di prodotti a base di erbe, il più naturale possibile, questo per salvaguardarne la salute nel tempo

  3. Bello questo post! Il ritorno al naturale con una maggiore consapevolezza in un’epoca in cui si ha bisogno di ritrovare le nostre origini per sopravvivere e progredire

  4. Un articolo molto interessante, il ritorno alla natura e all’utilizzo di quanti più prodotti naturali sia possibile usare

  5. Mi sto aprendo da poco a questo mondo. Finora non avevo mai provato, ad esempio, il potere benefico di un olio essenziale, non solo per profumare, ma anche per il benessere fisico e non solo. E devo ammettere che da quando l’ho scoperto la mia gestione della vita è parecchio cambiata.

  6. È davvero una tendenza interessante, quella dei botanicals… alla quale forse noi, un po ‘distratti e un po’ pigri, dobbiamo riabituarci. In altre culture spezie, piante, estratti fanno parte della vita quotidiana, e coinvolgono davvero più aspetti della vita… penso agli aromi con i quali le donne indiane arricchiscono gli olii che usano per la cura dei capelli, o al ricchissimo mix di spezie che compone il chai… che altrimenti sarebbe un semplice té nero! (se lo vuoi provare, ne ho parlato qui: https://www.bagaglioleggero.it/chai-rimedio-indiano/ ).
    MI è capitato recentemente (beh, prima del lockdown) di bere un gin tonic impreziosito con cardamono e chiodi di garofano: un’esperienza coinvolgente e rilassante allo stesso tempo (e che profumo!)

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