Millennials

Millennials

The future is not what it used to be

Chi sono i “Millennials”? La Generazione Y, spartiacque fra il passato ed il futuro, non sempre compresa e spesso bistrattata.

Molti, sbagliando, pensano che i Millennials siano coloro che sono nati dal 2000 in poi, in realtà la generazione è quella compresa fra il 1989 e il 1999. Un decennio ricco di scoperte ed innovazioni che hanno modificato del tutto il mondo in cui viviamo. Siamo dei ragazzi nati con l’analogico e cresciuti con il digitale, abbiamo conosciuto la bellezza di entrambe le realtà, e per ciascuna apprezziamo i vantaggi, ma abbiamo consapevolezza degli svantaggi. Dieci anni paragonabili all’inizio del novecento per la quantità di cambiamenti che sono avvenuti. Noi siamo una generazione a cavallo fra il vecchio ed il nuovo che sta cercando una sua dimensione.

Non siamo nostalgici del tempo andato, d’altronde non lo abbiamo vissuto, ma apprezziamo riprendere quelle tradizioni tipiche che rimandano ad un mondo più antico, interiorizzarle e farle rivivere.

Copertina Time Me Me Me Generation Egocentrismo Individualismo Millennials

Siamo cresciuti con la crisi economica e con una generazione precedente che ci ha accusati di essere «bamboccioni, viziati e pigri», proprio per ciò siamo per contrasto determinati, consapevoli, e vogliamo sentirci speciali, alla ricerca di un nostro modo per incidere nel mondo.

Ci sentiamo intrappolati in una situazione economica e sociale di instabilità, senza la percezione di avere un chiaro obiettivo, spesso ci allontaniamo dalla città di origine per cercare di avere una possibilità in più, ma nelle nuove città non ci sentiamo subito a casa. Abbiamo bisogno di sentirci parte di una realtà, e «conquistare un’isola felice, spensierata» dove raggiungere un proprio equilibrio.

Apparteniamo ad una società in piena crisi valoriale, dove i macrotemi sociali (politica, religione, lotte sociale ecc.) non sembrano più rilevanti, l’unico tema che consideriamo importante, anche in ottica lungimirante è l’ambiente, la salvaguardia e tutela del pianeta.

Think outside the box pensa fuori dalle righe generazione Millennial

Abbiamo vissuto la ricerca spasmodica dei nostri genitori per possedere «cose», una generazione anni ’60, nata durante il boom economico che poi si è ripiegata su sé stessa. Noi non siamo più interessati al possesso, “avere” non è più di moda. L’importante è l’esperienza e il ricordo che posso portare a casa, non tanto per dimostrare, ma per condividere con i pari e con chi mi circonda (sia online che offline).

Siamo una generazione che possiede una sostanziale concretezza che si riflette nel modo di essere, di agire e pianificare. Abbiamo bisogno di passione ed ispirazione!

Ecco cosa vuol essere Millennials, uno spazio in cui noi giovani possiamo esprimerci e raccontarci, creare dei contenuti che in altri giornali non troviamo. Un journal in cui cercheremo di spiegare il nostro punto di vista e come percepiamo il mondo.

Buona lettura!

20 thoughts on “Millennials

    1. Molte persone nate poco prima o poco dopo gli anni di inizio e fine che delimitano la generazione, si possono comunque definire Millennials se sentono di esserlo! D’altronde è solo una questione di esperienze e vissuti…

  1. Vorrei poter dire di potermi riconoscere in tale generazione, ma io sono appartenuta ad un’altra che… secondo me forse era più ingenua sotto alcuni aspetti ma per fortuna aveva la capacità di sognare!

    1. I Millennials sono più pratici, probabilmente anche sognando rimangono con i piedi a terra

  2. Bellissime parole, concordo sul fatto che noi cerchiamo esperienze e non oggetti da possedere. È molto più bello portarsi a casa un ricordo, bello o brutto che sia, di un’esperienza che ci fa crescere e imparare.

  3. credo che ogni generazione debba prendere qualcosa da quella precedente e farla sua a suo modo, combinando tradizione e innovazione insieme. C’è sempre da imparare!

  4. Io sono del 83 quindi la coda della generazione x, quindi ho visto sia l’arrivo dell’euro che la nascita dei moderni smartphone

  5. ogni generazione che viene prende sempre qualcosa dal precedente che poi trasforma in meglio e in peggio. In questa generazione pensiamo piu’ a portare a casa qualcosa di concreto, abbiamo perso il sogno, il desiderio, forse perche’ non abbiamo piu’ il tempo di sperare o sognare

  6. Da classe 1989 ti posso dire che mi ci rivedo molto nella tua descrizione! Siamo cresciuti a suon di “eh io alla tua età già facevo questo questo questo” ma ci siamo ritrovati in mano una società che sta andando in calo piuttosto che regalarci opportunità. Ma credo che questo ci stia anche dando la spinta per fare qualcosa di diverso e costruirci un futuro di più larghe vedute!

  7. Penso che tutto dipenda da come si viene cresciuti…io ho 40 anni e per me tra un oggetto fisico e un’esperienza da ricordare che sia una cena in un ristorante o una gita o una mostra io preferisco la seconda e questo cerco di insegnarlo ai miei figli…

  8. c’è bisogno di idealie di concretezza nella vità mi auguro che questa generazione sia diversa dalle altre e più rispettosa dell’ambiente a differenza di noi generazioni passate che abbiamo usuroato troppo il creato

  9. Nata a metà degli anni ’80, capisco in pieno la condizione dei Millenials, cresciuti con le aspettative della generazione precedente, che ha trovato tutte le porte aperte, ma con le mani legate e le gambe spezzate da un periodo storico assurdo, tra crisi economiche, finanziarie, sociali e così via… Sopravviveremo, ma non so prorio come…

  10. Classe 1990, faccio parte di questa generazione in cui mi rivedo a tratti. Io ho decisamente nostalgia degli anni analogici, li trovavo semplici, facili. Felici soprattutto ma forse perché ero una bambina. Così come credo che dovremmo imparare dalle generazioni passate attaccate all’avere. Investire in cose buone, come gli immobili.
    Ovviamente vedo i vantaggi del mondo digitale e anche io sono incentrata sul fare esperienze ma preferisco prendere il meglio dei due mondi tra le generazioni passate, la mia e quelle nate successivamente.

  11. Classe 1982, ma posso assicurarti che anche la mia generazione è alla ricerca di esperienze e concretezza. Credo che ad un certo punto, le generazioni si contaminino diventando una miscela di storia e futuro!

  12. Bella e giusta analisi; soprattutto ci si trova di fronte ai boomers che hanno approfittato di benessere e risorse della terra, che adesso non capiscono la necessità di fermarsi e rallentare la sfrenata corsa al consumo.

  13. In primis una cosa: oggi ho scoperto di essere una millennials!
    Classe 1989 (anche se quel “classe” è decisamente demodé) ho sempre vantato la mia data di nascita come “l’ultimo baluardo degli anni ’80” dei quali amo la musica e lo spirito allegro – no i vestiti decisamente no.
    Ma grazie al tuo articolo scopro di entrare anche di diritto nella “prima roccaforte dei millennials”!
    E niente, questo già di per sé, mi sembra che mi renda 10 anni più giovane!
    Scherzi a parte mi è piaciuta tantissimo la tua riflessione su alcuni aspetti che caratterizzano questa generazione: i sogni fatti a piedi per terra, la ricerca del concreto e un desiderio innato di innovare.
    Bellissimo articolo.

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