Raccontami una strada: Milano

Raccontami una strada: Milano

 …e fammi sognare.

Per ora non possiamo viaggiare, però nulla ci vieta dalla nostra casa, comodamente seduti sul divano, magari bevendo un buon bicchiere di prosecco, di girovagare per le strade di luoghi vicini e lontani, perdendoci nei vicoli e negli anfratti…

Nasce così questa rubrica, che ci porta a conoscere le città attraverso le strade. Cosa accade quando si osserva una strada? Quando si passeggia e ci si guarda intorno? Tramite gli occhi di chi osserva percepiremo le sensazioni esperite, in un smarrirsi e ritrovarsi, attraverso i colori, i profumi e i rumori che ci accompagnano nel nostro cammino.

La città che ci ospita oggi è brillante, con gli specchi dei grattacieli che riflettono i colori dei palazzi vicini, delle macchine che passano e che sembrano far correre la città, Milano. Si può intravedere il cielo che cambia colore disegnando un arancione intenso e le foglie degli alberi che si strofinano tra loro accompagnati dal vento.

Il mio volto illuminato dal questo sole cadente si specchia sul finestrino del tram che mi accompagna a Brera, lasciando la modernità e la confusione della città, per entrare in un angolo privato e tranquillo di Milano, come un giardino segreto dove vigono regole differenti: non più caos e velocità, ma languida leggerezza e serenità. Mi ritrovo, così, in via dei fiori chiari e la città cambia il suo abito mentre l’orologio scocca e il tempo si ferma: il cielo diventa di un rosa intenso, colorando tutto attorno a me con le sue tinte pastello.

Il nome “fiori chiari” evoca una soffice pioggia di petali profumati che si trasformano in piume a bassa quota. Dal suolo prendono vita piante verdissime che abbracciano i palazzi eleganti con un fare protettivo, mentre le finestre si mostrano timide, colorate dalla luce pastello.

Il vicolo racconta di foto in bianco e nero, in cui coppie camminavano a braccetto sorridendo sommessamente dietro a occhiali scuri, cercando di non incrociare lo sguardo di chi era pronto a dire cosa la mano aveva da raccontare.

Un continuo susseguirsi di bar, ristoranti, vecchie botteghe e piccoli negozietti creano un’armonia perfetta in un luogo che ti accoglie e ti diverte, come un salone colmo di oggetti preziosi e di prelibatezze a cui non sai rinunciare. Camminando e ammirando non mi accorgo che già è tardi, le luci si accendono, il rosa del cielo è svanito lasciando spazio ad un celestone in cui già si intravede qualche stella, la luna mi guarda e mi ricorda che è ora di tornare.

18 thoughts on “Raccontami una strada: Milano

  1. Amo moltissimo Milano, metropoli che pur non vivendo da residente, ho visto cambiare crescendo e frequentandola spesso. Cambiare ovviamente in Meglio, al punto che ora mi manca tantissimo non poterla visitare da più di un mese! Se posso ti lascio il link ad un articolo che ho scritto su questa città https://www.viaggiatoripercaso.com/10-gioielli-da-non-perdere-a-milano/
    mi sembra che tu conosca bene Milano, vorrei avere una tua opinione!

  2. Sono stata a Milano solo una volta, ma non l’ho apprezzata al 100%. Grazie al tuo articolo, però, l’ho vista sotto una luce diversa e mi è venuta voglia di tornare a visitarla, questa volta con più curiosità e voglia di scoprirla!

  3. Un lembo di una città splendida, spero che tutto possa finire al più presto, così tutti potremo tornare ad affollare le strade, i quartieri ad inebriarci dei profumi delle cose buone che si sono, complimenti hai un bellissimo blog.

  4. Ogni tanto dovremmo guardare le nostre città con gli occhi curiosi di un turista, per scoprirne i piccoli tesori che ignoriamo nella vita frenetica di tutti i giorni… Milano ha tantissimo da donare, anche io cerco di scoprire i suoi angoli più speciali ogni giorno.

  5. Milano è una città che bisogna scoprire lentamente, con attenzione, perché parte della sua bellezza è nascosta. Molto bello il tuo articolo pieno di magia

  6. Di Milano ho apprezzato sia la parte più moderna, come piazza Gae Aulenti, sia la periferia con tanti murales per renderla più apprezzabile agli occhi.

  7. Io lo so che Milano ha degli angoli pazzeschi, con giardini e architetture inaspettate. So che non è solo Milano Centrale, Pirellone e traffico: questo è quello che vedo arrivando in treno. Mi piacerebbe viverla un pó di più, scoprire meglio Brera (e tornare al cimitero monumentale, bellissimo!). Chi mi ospita?

  8. Non sono stata spesso a Milano, quindi aspetto questa tua nuova rubrica per scoprire qualcosa di più su questa stupenda città.

  9. Mai stata a Milano e fino ad oggi non l’avevo mai considerata una città bella o dal volto romantico ma grazie alle tue parole posso dire che può essere anche poetica.

  10. Abito a Milano da quando sono nata e conosco benissimo sia il quartiere di Brera che via Fiori Chiari. E’ sempre stato un quartiere elegante dove trovare cose particolari. Chi gira in queste vie, visto il costo alto di quanto trovi nei negozi, prevalentemente di nicchia, ha un comportamento e atteggiamento diverso da chi gira in centro. Qui come dice mia mamma, anche i cani, se ti urtano, dicono “pardon” e non “guarda dove vai” Milano è un insieme poliedrico di realtà diverse, e da quanto ho capito l’hai vista di giorno, Di sera era (adesso con la pandemia non si può) pienissima di gente, sempre abbastanza elegante, che riempiva i locali, sia per l’aperitivo che per la cena. E in strada su dei banchetti potevi farti leggere il futuro dai vari cartomanti. Ci sono dei locali storici, che speriamo si mantengano. Milano può diversi aspetti solo spostandoci di qualche via.

  11. Ah che meraviglia! Mi piace questa nuova rubrica, mi fa sognare e vedere una Milano insolita e non la classica città milanese dalle strade piena di gente e caotica.

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